Archivio di febbraio 2005

RIDISEGNARE PALERMO

domenica, 27 febbraio 2005


E’ un fatto certamente positivo che il Comune di Palermo abbia voluto avvalersi, per migliorare la funzionalità dello svincolo di via Leonardo da Vinci – Piazza Einstein, di una firma prestigiosa dell’architettura moderna: Dominique Perrault. E’ una scelta necessaria per catalizzare un circolo virtuoso di idee e creatività progettuale di cui la città ha bisogno. Realizzando un qualcosa di bello, funzionale od innovativo si crea anche una pietra di paragone per altre iniziative. Ricordo la sterile polemica di tanti anni fa, quando l’allora sindaco Orlando incaricò quattro urbanisti di fama (i quattro “saggi”) della redazione del piano particolareggiato del centro storico: i professionisti locali insorsero, sentendosi “mortificati”. Le opere di questi professionisti nel dopoguerra sono sotto gli occhi di tutti: la selvaggia speculazione edilizia di quegli anni porta la loro firma, interrompendo sul piano estetico e stilistico una felice tradizione plurisecolare. L’invito che farei a questi signori -ingegneri, architetti, progettisti, ecc.- è di “mortificare” i colleghi del continente, se ne sono capaci, in un contesto di sana competizione professionale che non può più consentire, nell’interesse generale, che una città moderna sia considerata “riserva di caccia” di qualcuno. 

INTERCETTAZIONI

venerdì, 25 febbraio 2005


Mi è sempre stato chiaro come fosse possibile effettuare intercettazioni telefoniche, i dubbi riguardavano semmai quelle “ambientali”. Grazie ai resoconti di stampa delle udienze del processo a carico di alcuni Carabinieri e politici (tra cui il Presidente Cuffaro) imputati di aver passato a soggetti inquisiti preziose informazioni relative ad indagini di mafia, ho potuto completare il quadro: roba da film! L’Arma dei Carabinieri dispone, a quanto pare, di personale addestrato persino ad entrare di nascosto nella casa di un presunto boss mafioso (un medico, nel caso di specie) per posizionare nella spina di un abat jour una “cimice”. Non è finita: poichè queste sofisticate apparecchiature vengono affittate a costi ragguardevoli lo stesso personale è poi costretto a ritornare (roba da barzellette sui Carabinieri!) per recuperare l’attrezzatura (roba da infarto!). 


Personalmente sono convinto che se uno Stato moderno non viene a capo di un fenomeno di criminalità organizzata è perchè ha delle forti resistenze a livello sociale e politico. Non riesco a immaginare qualcosa di analogo a quanto avviene in Italia in democrazie serie europee come la Gran Bretagna, la Germania o la Francia dove proprio oggi un ministro si è dovuto dimettere per un “peccatuccio” (per noi italiani) relativo all’affitto di casa. Questa vicenda dei Carabinieri che sembrano essersi venduti per il classico piatto di lenticchie (un auto, qualche favore da quattro soldi, ecc.) mi fa però pensare che è da irresponsabili, da persone che non vogliono vincere seriamente la lotta alla mafia mettere “in tentazione” servitori dello Stato con questo livello di professionalità e di propensione al rischio con quegli stipendi da fame con cui remuneriamo queste persone. Lo stipendio pubblico denota l’importanza che lo Stato assegna ad un determinato ruolo: mortificando queste persone non si vincerà nessuna guerra. Ciò detto, il comportamento di queste persone, se sarà confermato in sede di giudizio, rimane gravissimo: per me un giudice che vende sentenze o un investigatore infedele potrebbe ben meritare anche la fucilazione! Ne va della credibilità del patto sociale (non mi faccio giustizia da me perchè ho fiducia nelle istituzioni) e del rispetto per il sangue versato da tanti servitori fedeli dello Stato.

NUMERI MINIMI

mercoledì, 23 febbraio 2005


Girando per uffici, con piacevole sorpresa, ho notato per strada, nella stessa giornata, ben tre persone che portavano a spasso il cane muniti di guanti o paletta per raccoglierne gli escrementi. Si dice che in Italia tre persone bastino per formare un partito: sarebbe davvero il partito della “società civile”. E forse sarebbe anche bene che si formasse presto visto che il Governo ha voluto portare da tre a cinque il numero di persone necessarie per configurare il reato di “associazione a delinquere” mentre, allo stesso tempo, pensa di ridurre quello che configura l’ “adunata sediziosa”. Mentre qualcuno nel Paese reale pensa e agisce in modo civile e moderno, liberandoci dalla cacca, qualcun altro a Palazzo Chigi, con ben altre mire e pensieri, fa invece di tutto per farci affondare nella stessa.

BERKELEY 1968

lunedì, 21 febbraio 2005


“Il futuro mi interessa perché è lì che ho deciso di trascorrere i miei prossimi anni”. Mi è capitato di rileggere ieri la famosa frase scritta da uno studente del Campus di Berkeley nel 1968 e mi è venuto da pensare ai tanti giovani che vedo in giro e al loro futuro. Nel Campus Universitario di Berkeley (California) vi è una ricostruzione di un teatro greco costruito con i soldi del magnate Hearst. Qui in Sicilia che dovrebbe essere la California d’Europa ci sono 22 teatri greci originali, ma molta meno speranza in un futuro migliore: non basta essere giovani anagraficamente, si è giovani quando si hanno speranze e “visioni” di un futuro migliore. 

POLITICA SPETTACOLO

domenica, 20 febbraio 2005


Bud Spencer è il candidato di Forza Italia alla Presidenza della Regione Lazio. Non è una barzelletta. Forse Berlusconi pensava ad Arnold Schwarzenegger, Governatore della California, quando ha pensato di proporre lui. E’ la politica spettacolo o forse il cattivo spettacolo della politica: la regione che è senza peccato scagli la prima pietra …

INQUINAMENTO DELL’ARIA

mercoledì, 16 febbraio 2005


Anche se la mancata industrializzazione della Sicilia avrebbe risparmiato alla popolazione una delle cause storiche di inquinamento, il suo livello oggi non si discosta tanto da quello nazionale grazie all’effetto compensativo del traffico veicolare cittadino visto che speculazione edilizia e cattiva amministrazione hanno ritardato, specialmente nei capoluoghi, la dotazione di un moderno trasporto pubblico. Se guardiamo per esempio Palermo, la soluzione della metropolitana richiederà un’attesa di ulteriori 10 anni per trasformarsi da spot pubblicitario dell’Amministrazione in realtà. Nel frattempo le polveri sottili continueranno a mietere vittime. Per innestare oggi, senza ulteriori costi, un circolo virtuoso, basterebbe:



  1. stanare i Vigili urbani perchè controllino che i percorsi riservati al trasporto pubblico non vengano occupati da altri veicoli (obiettivo strategico);

  2. rendere completamente gratuito il trasporto pubblico cittadino (incentivo economico);

  3. estendere le zone di sosta a pagamento (disincentivo economico);

  4. incrementare il costo della tariffa oraria dei parcheggi da destinare alla copertura del deficit dell’azienda municipalizzata dei trasporti, AMAT (vincolo di bilancio);

  5. ritirare i permessi di circolazione nelle corsie preferenziali a tutti quegli idioti che ne hanno fatto uno status symbol (obiettivo di moralizzazione).

IL DECRETO DI ARCHIMEDE

lunedì, 14 febbraio 2005


Stando alle dichiarazioni rese alla stampa circa un anno fa (cfr. sezione STORIE del blog e interventi di settembre), sembrava che la Sicilia si stesse ritagliando un ruolo pionieristico nel settore delle energie alternative con l’impianto solare termodinamico da 20 MW del progetto “Archimede” voluto da ENEA ed ENEL a Priolo (SR). Quando il mese scorso ho accompagnato degli amici milanesi in visita a Siracusa, ho pensato di dare un’occhiata allo stato dei lavori in quel luogo allucinante che è la baia di Melilli attorno alla centrale ENEL: niente, nessuno specchio o altro impianto visibile! Alcuni giorni fa ho letto su Il Sole 24 Ore che si attende ancora il decreto ministeriale necessario per la redazione del business plan. Nel frattempo, tra due giorni, entrerà in vigore l’accordo di Kyoto che prevede una forma di indennizzo a carico di chi emette le famose sostanze che causano l’effetto serra. Permettetemi il sarcasmo, ma se la mafia non rivolgerà le stesse attenzioni che ha dimostrato in questi giorni verso il progetto del Ponte sullo Stretto, dell’impianto di Priolo potremo ammirare solo i fotomontaggi del sito dell’ENEA (http://www.enea.it/com/solar/index.html)!

FORUM BANCA E FINANZA IN SICILIA

venerdì, 11 febbraio 2005


Non esiste mercato più grande di quello del denaro, bene fungibile per eccellenza. Chi opera in questo mercato, dal settore degli investimenti finanziari a quello del finanziamento di famiglie o imprese, ha un approccio molto trasversale sulla vita di una società, comune a poche categorie. Per questo motivo nel forum DNA Sicilia.com si è pensato di creare un apposito spazio virtuale per dar voce a chi -in Sicilia- maneggia quotidianamente concetti come sviluppo, reddito, opportunità, rischio, rendimento, affidabilità, impresa, capitale umano, manager, ecc. e per porre in modo specifico a costoro la domanda di fondo del forum: perchè in un posto dove si potrebbe vivere bene la qualità della vita e del reddito è così bassa? Per collegarsi: www.dnasicilia.com

LABORATORIO POLITICO

venerdì, 4 febbraio 2005


Si dice comunemente che la Sicilia sia stata -e forse lo sia tuttora- il laboratorio politico d’Italia. Qui, dal Milazzismo al “61 a 0” delle ultime politiche, si è sperimentato di tutto e di più. Molte di queste esperienze e formule politiche sono state infatti poi trasferite a livello nazionale. Quando ho cominciato, lo scorso settembre, a scrivere questo blog avevo la necessità di trovare un contenitore per tutta una serie di idee sul suo tema che ormai … “tracimavano” dalla testa e, perfettamente consapevole che tale “inquietudine” non era solo mia, ma era condivisa, più o meno consapevolmente, da tanti, avevo anche bisogno di un mezzo veloce, comodo e a basso costo per comunicare con tutta una serie di amici e conoscenti, ma anche con perfetti sconosciuti. Il blog era la soluzione migliore, ma il mio intento, per stile di vita, non poteva rimanere solo uno “sfogo letterario” o un impegno “teorico”: doveva passare, con tutti i rischi del caso, alla verifica con il mondo reale. Questo è il bello e la novità della sfida: lanciare delle proprie idee, anche audaci, senza nascondersi dietro all’anonimato, ma con il proprio nome e cognome e verificare poi se aggregano consenso. Posso vincere o posso perdere, come un samurai il cui codice d’onore impone che da una sfida si possa uscire in due soli modi: con la testa dell’avversario sotto il braccio o senza la propria. In un mondo dove si tende troppo a galleggiare, sempre e comunque, penso che ci sia più onore nel rischiare anche di affondare, se ne vale la pena. La politica, si dice che sia la scienza del compromesso. Io penso che ci sia un limite a tutto, soprattutto ai compromessi. E nella politica siciliana questo limite di decenza è stato oltrepassato ormai da tempo: è ora di dire coi fatti basta! Veniamo allora al laboratorio e al mio esperimento di promuovere dal basso, al di fuori del gioco dei partiti, una candidatura autorevole per la presidenza della regione nel 2006: Pasquale Pistorio. L’ing. Pistorio, ovviamente, ancora non lo sa: non ha senso che sia per adesso il candidato solo del sottoscritto, in democrazia ci vogliono i numeri e lo disturberò solo se ne avrò a sufficienza. Questa mattina ho fatto perciò inviare da una società tipo Postel (cui ho semplicemente chiesto di scaricare da un archivio pubblico degli indirizzi e fornito un file di testo) 3.379 lettere rivolte ad altrettanti professionisti siciliani iscritti ad un albo pubblico (ho il vantaggio che tutti costoro sanno chi sono, ma non ancora cosa penso di proporre loro) che ritengo rappresentino una categoria giovane, di mentalità moderna, dinamica, ben presente sul territorio e, soprattutto, poco compromessa e con poco da perdere. Il mio auspicio è che, consapevoli di avere anche un legittimo interesse (non cerco solo idealisti), come e più di altre categorie, a sbloccare la situazione politico-economica dell’Isola, condividano il progetto di affidare ad un uomo della reputazione internazionale e delle competenze di Pasquale Pistorio la sfida di realizzare in Sicilia qualcosa di simile a quanto è avvenuto, neanche tanti anni fa, in Irlanda, un’isola con la stessa popolazione della Sicilia che per secoli ha prodotto miseria ed emigrazione e che oggi corre con la piena occupazione e con un tasso medio di incremento del PIL negli ultimi anni dell’8%. Costoro potrebbero, a mio avviso, rappresentare uno degli assi portanti di un “comitato elettorale” più all’americana rispetto a quanto siamo abituati ad avere esperienza da queste parti, molto incentrato sulla rete internet, intesa come nuova agorà, nuova “piazza virtuale” di confronto tra uomini liberi: la democrazia deve tornare ad essere questo e mai più costruzione del consenso attraverso spot, manifesti, pachi di pasta, buoni benzina, baci, pranzi elettorali e quant’altro …

FORUM

giovedì, 3 febbraio 2005


Con due amici milanesi, entrambi di origine siciliana, abbiamo pensato di dar vita ad un “forum” attraverso cui dar voce a quanti, volenti o nolenti, hanno contribuito in Sicilia ad ingrossare il fenomeno della c.d. “fuga dei cervelli”: professionisti, dirigenti, ricercatori, ecc. Questa comunità di persone un po’ “scomode”, cui nessuno da’ voce, avrebbe invece tanto da dire avendo sperimentato in prima persona sia le ragioni che l’hanno convinta a cercare fortuna altrove che le ragioni per cui ha potuto … trovarla altrove. L’auspicio è che i “cervelli” possano trovare un giorno le condizioni per tornare, condizioni che forse indurranno altri (i “parassiti”) ad emigrare: non sarebbe male! L’indirizzo è: www.dnasicilia.com