Archivio di agosto 2005

DE LIBERO ARBITRO

martedì, 30 agosto 2005


Anche un arbitro può sbagliare: è umano. Ma dimettendosi, anche dopo 28 anni di onorata carriera, dimostra sensibilità e statura morale e guadagna comunque il rispetto. Peccato che non si possa dire altrettanto dell’arbitro di via Nazionale, Antonio Fazio, cui non farei arbitrare ormai neanche una partita di calcetto. (Per la cronaca, la lunga carriera di arbitro di Pierluigi Collina, accusato di conflitto d’interessi per aver firmato un contratto pubblicitario da 800mila euro all’anno con la Opel, lo stesso sponsor del Milan, è finita con la condanna della Figc ad arbitrare solo le partite del campionato di serie B. Ieri, dopo 28 anni di onorato servizio, Collina ha annunciato le sue dimissioni dall’Associazione arbitri italiani).

IL PARCO DELLA ZISA

lunedì, 8 agosto 2005


Per carità, aver liberato la vista prospettica del Castello della Zisa da un deposito è un fatto positivo, ma perchè ci si deve accontentare, di fronte ad un monumento di tale bellezza, del risultato minimo? Il progetto del giardino, vagamente arabo, che è stato realizzato è di venti anni fa! L’illuminazione pacchiana è opera di chi non conosce come meglio utilizzare una fonte di luce per valorizzare un monumento. Perchè deve sempre vincere l’ignavia, la burocrazia ottusa, la rassegnazione? Ai tempi della Zisa, Palermo era una città cosmopolita dove si parlavano sette lingue diverse, una pietra tombale conservata all’interno è scritta in latino, greco, arabo ed ebraico. Vi era bellezza, pace e tolleranza allora … Il parco originario della Zisa voleva essere la rappresentazione del Paradiso con i suoi profumi, rumori e zampilli d’acqua, luce e freschezza delle piante ornamentali. Perchè, da tanta bellezza, siamo caduti così in basso?

SERVE UN SUSSULTO

giovedì, 4 agosto 2005


Avete presente il monitor di un elettroencefalogramma sul punto di attestare la morte cerebrale di un paziente colpito da una grave crisi? Questa mi sembra oggi la situazione dell’Italia con un Governatore che si sente con “la coscienza a posto” mentre apprendiamo che la gentile signora Fazio (la prima da sinistra nella foto) millanta al telefono un potere di influenza addirittura sulla CONSOB! Non riterrei oggi Fazio un arbitro affidabile e imparziale nemmeno per una partita di calcetto: figuriamoci per questioni di lotte sugli assetti del sistema bancario in Italia! Non è questo il modo di difendere, ammesso che ne valga la pena, l’italianità delle banche. Ma Fazio continua a scomodare inopportunamente “la lezione di Guido Carli”, se non più alti e beati “perseguitati a causa della giustizia (quella dei giudici?)”: beato lui che non coglie il danno recato al Paese in termini di perdita di reputazione e di credibilità! Se Fazio non si dimette o non viene in qualche modo dimesso oggi, si confermerà, con un caso esemplare, il costume di impunità che decreterà la morte civile del Paese. Il ragionamento dell’uomo di potere Fazio in queste ore deve essere: perchè io si e altri no? Per salvare altri il Parlamento è persino impegnato nel varare leggi ad hoc: anche Fazio avrà le sue armi di ricatto! E’ la Banca d’Italia che ha svolto a suo tempo, su incarico dei magistrati, la perizia sulle origini del Gruppo Fininvest che, come è noto, non fugò tutti i dubbi perchè documenti preziosi andarono misteriosanmente persi, guarda un po’, negli archivi della Banca Popolare di Lodi di Fiorani che aveva acquisito la Banca Rasini, quella dove lavorava il padre del Presidente del Consiglio e  con cui lavorò, ai tempi degli oscuri inizi della sua carriera (quelli delle cospicue rimesse cash dall’estero e delle 36 (22+14) holding che controllavano la Fininvest), il figlio. Alcuni idioti affermano che, poichè Fazio non ha commesso reati penali, non deve dimettersi mentre altri lamentano l’uso e addirittura i costi per l’Erario delle intrecettazioni telefoniche. Ulteriori e preoccupanti sintomi di una metastasi di mancanza di senso etico e civico, ormai ampiamente diffusa nel Paese. Sommessamente, il direttore de “Il Sole 24 Ore”, Ferruccio De Bortoli, e il fondatore de “La Repubblica”, Eugenio Scalfari, hanno scritto nei giorni scorsi articoli chiedendo a Fazio di farsi da parte. In un sondaggio di www.wallstreetitalia.com le dimissioni di Fazio vengono chiest dal 92% dei partecipanti. Serve un sussulto di senso di dignità civile, altrimenti, come Paese civile, siamo tutti morti.

UNA GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA

mercoledì, 3 agosto 2005


Immaginate di essere un camionista in coda per imbarcarsi ai traghetti di Messina, oppure di stare in auto con la famiglia per andare in vacanza sul “continente” e vi dicono che gli imbarchi sono bloccati dai tifosi della squadra del Messina che attende la sentenza del TAR in merito alla propria retrocessione per debiti … di gioco. E che il presidente Cuffaro, poichè la Sicilia in virtù della sua autonomia è titolare del 100% delle entrate tributarie, accorda benignamente, per amore dei tifosi (e del loro consenso elettorale) una comoda rateazione. Devo aggiungere altro?