Archivio di gennaio 2006

CODICE ETICO DEI PARTITI

lunedì, 30 gennaio 2006

"C’è il rischio di un’infiltrazione diretta nella politica di candidati chiamati a tutelare interessi mafiosi". Con queste parole il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso ha esordito oggi al convegno sulla mafia organizzato a Palermo da Rifondazione comunista. Grasso ammonisce i partiti a non affidarsi a persone sulla cui onestà ci siano dubbi o accertamenti in corso, sottolineando che "la scelta di candidare chi è sotto inchiesta può significare lanciare un messaggio gradito alla mafia".

Secondo il procuratore con un simile atto, oltre a inviare alla mafia un segno di gradimento, si rischierebbe di diffondere "anche un messaggio di impunità e di sfida alla giustizia". "I partiti – ha continuato – devono dotarsi di codici di autoregolamentazione: se si candidano indagati si ammette che la responsabilità politica è solo una categoria verbale". Secondo Grasso dunque il rifiuto della mafia non può essere solo contenuto nello statuto ma deve rappresentare "una scelta del partito che garantisce per il candidato".

"La mafia – ha aggiunto Grasso – è tornata al modello classico e mette al centro affari e interessi tentando di rilanciare il proprio ruolo politico ed economico e cercando alleanze con chiunque venga considerato il cavallo vincente". Il procuratore ha poi messo in evidenza la necessità di fare attenzione anche agli incensurati poiché la criminalità organizzata potrebbe ricorrere anche a persone dalla fedina penale pulita ma comunque legate alla mafia.

Durante il suo intervento al convegno di Rifondazione comunista Piero Grasso ha anche tributato un riconoscimento alle formazioni politiche di sinistra, che secondo il procuratore avrebbero dato un "grande contributo alla lotta alla mafia". "Cosa nostra – ha aggiunto Grasso – ha rapporti con le istituzioni e la politica. La storia ci dice chiaramente chi la mafia l’ha combattuta e chi no. Negli anni 50 in prima linea c’erano i contadini, i sindacati, il partito socialista e il partito comunista: questi esempi dobbiamo tenerli presenti".

L’ITALIA 2006 SECONDO L’EURISPES

venerdì, 27 gennaio 2006

L’ultimo Rapporto Eurispes, dopo una disamina impietosa del declino italiano, passa a parlare delle potenzialità. A cominciare dal patrimonio culturale che, nelle stime dell’Unesco, assomma al 60-70% di quello mondiale. E poi il turismo, e il suo matrimonio fruttuoso con l’agricoltura. "La via d’uscita dalla crisi è legata -afferma il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara– alla riscoperta e alla valorizzazione delle peculiarità e delle vere vocazioni del nostro Paese. Trasformare la potenza in atto significa dunque realizzare il passaggio da un sistema produttivo orientato alla produzione di beni di consumo individuali, materiali o immateriali, verso la produzione di ‘ben vivere collettivo’ in termini di riqualificazione urbana; energie pulite e rinnovabili; salvaguardia del territorio, dell’acqua e dell’aria; salute e prevenzione sanitaria; agricoltura e sicurezza alimentare; ristrutturazione della mobilità dei passeggeri e delle merci; ristrutturazione disinquinante dei processi produttivi e uso più efficiente delle risorse".

CONTRATTO ONORATO?

giovedì, 26 gennaio 2006

AH L’ITALIA

martedì, 24 gennaio 2006

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Per i viaggiatori del resto del mondo ALITALIA è l’acronimo di Always Late In Take-off And Late In Arrival (sempre in ritardo nei decolli e negli arrivi). La "compagnia di bandiera" rappresenta efficacemente la metafora dell’Italia d’oggi, bloccata da anacronistiche difese di rendite di posizione pur di fronte all’incombere della competizione internazionale. E’ suicida, oggigiorno, ogni rivendicazione di pretese che si ponga non solo contro l’azienda, scelta sempre rispettabile, ma anche contro i passeggeri. Questi ultimi rappresenteranno pure un interlocutore poco organizzato, ma che può sempre più decidere autonomamente di avvalersi di altro vettore, grazie alla liberalizzazione delle rotte. Non esiste più il monopolio ALITALIA e, esasperando i passeggeri, l’unico risultato dell’agitazione sarà quello di non ottenere, a livello sociale, alcuna pietà quando i libri saranno portati in Tribunale. I passeggeri non sono responsabili della situazione che si è creata e non possono essere gli unici ad essere chiamati a pagare il prezzo di inefficienze ed incapacità gestionali addebitabili solo ai lavoratori e ai dirigenti dell’azienda. Ogni ambito lavorativo ha i suoi stress e i suoi rischi che vanno affrontati con consapevolezza e senso di responsabilità, secondo le regole di un’economia di mercato: non è giusto che alcuni abbiano -più di altri- la possibiltà di avvalersi di armi di ricatto, creando gravi disagi, e, se intendessero comunque avvalersene, è giusto che siano anche disposti a perdere tutto, sicurezze e lavoro compreso.

PROPOSTE PROGRAMMATICHE (2)

sabato, 21 gennaio 2006

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Le proposte per un programma di governo della regione, presentate questa mattina da "Libertà e Giustizia" al candidato dell’Unione, Rita Borsellino, sono disponibili al seguente indirizzo: http://www.dnasicilia.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=162 . Mi ha colpito vedere alle 9:30 di un sabato mattina l’Aula Magna della Facoltà di Lettere piena zeppa con gente in piedi: buon segno!

PROPOSTE PROGRAMMATICHE

mercoledì, 18 gennaio 2006


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 Una delle novità della campagna elettorale del candidato dell’Unione alla Presidenza della Regione, Rita Borsellino, consiste nel fatto che il suo programma di governo verrà definito con il contributo di associazioni e movimenti oltre che dei partiti della coalizione. I rischi, innegabili, di questa innovazione non sminuiscono però il suo valore civile e democratico. Per questa ragione ho voluto contribuire con spunti ed idee, già riportate in questo blog, alla redazione di una serie di proposte programmatiche che l’associazione "Libertà e Giustizia" (www.libertaegiustizia.it), di cui sono socio, presenterà alla signora Borsellino nel corso di un incontro pubblico presso l’ Aula Magna della Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo, sabato 21 gennaio alle ore 9:30.

E-SICILY

martedì, 17 gennaio 2006

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"L’innovazione è a 360°: perchè fermarsi a 180°?". E’ il titolo di un intervento di un paio di anni fa di Pasquale Pistorio ad un convegno in tema di innovazione a Parma. Una Sicilia che voglia diventare veramente moderna non potrebbe prescindere dall’usare appieno le tecnologie digitali. Per questo un programma di governo innovativo dovrebbe porre tra i primi obiettivi la creazione di un portale istituzionale della Regione dotato, in modo esaustivo, costantemente aggiornato e trasparente, di tutte le informazioni potenzialmente utili ai cittadini, ai viaggiatori e agli investitori. L’accesso alle informazioni su tutto ciò che è pubblico deve essere democraticamente partecipato, altrimenti diviene un’odioso strumento di potere. 

LA CRESTA DA NORD A SUD

giovedì, 12 gennaio 2006

Talvolta una barzelletta è più illuminante di tanti discorsi …

A Milano, ad un congresso nazionale di un grande partito, un assessore di un comune della provincia di Agrigento ed uno lombardo si conoscono e fanno amicizia. Il siciliano viene invitato nella spendida villa sul lago di Como del lombardo e ammira il giardino all’italiana e il ricco arredamento della casa. Ne rimane profondamente colpito e confida la sua meraviglia al collega settentrionale. "Vedi quella strada in collina?" -gli indica il lombardo- "Il massello doveva essere di 5 cm. e invece è stato fatto di 3 cm.: ne è venuto fuori questo giardino all’italiana …". Il volto del siciliano si illumina avendo finalmente compreso un segreto della diversità della politica tra nord e sud Italia. L’anno successivo il congresso viene celebrato ad Agrigento e il politico siciliano ha modo di ricambiare l’ospitalità. Il lombardo viene introdotto in una villa in stile neoclassico, vagamente ispirato al Tempio della Concordia, con fontane, piscine e giochi d’acqua in una vasta tenuta di mandorli in fiore. Visibilmente impressionato da tanta magnificenza, l’assessore lombardo chiede a sua volta spiegazioni. "Vedi la superstrada Palermo-Agrigento?" -gli suggerisce il siciliano- "Veramente, no" -risponde il lombardo- "Appunto …" .

CONDOMINIO DEI NORMANNI

lunedì, 9 gennaio 2006

L’analogia della Regione con una società di capitali non piace? Scegliamo un altro paragone! Non sono certo le idee che mancano …

La Regione è un grande condominio,
i politici che eleggiamo sono gli amministratori di questo condominio:
non basta eleggerli, dobbiamo verificare costantemente il loro operato.

Con internet ciò è possibile a costo zero.

Vogliamo che tutti gli atti della pubblica amministrazione
abbiano la massima trasparenza sul sito della Regione.
Vogliamo sapere, in particolare, come vengono spesi i nostri soldi:
chi è stato pagato, quanto e per che cosa.

REGIONE SICILIANA SPA

domenica, 8 gennaio 2006

Per carità, l’analogia calza sino ad un certo punto: l’ambito di azione di una società civile è ben più vasto di quello di una società per azioni. Però, magari, il paragone può servire a guardare sotto una nuova luce una delle scadenze che ci attende a giugno 2006. E ricomprenderne l’importanza cruciale per la nostra vita. Del resto entrambe queste società sono governate dagli stessi principi democratici anche se conoscono le modalità, più o meno subdole, con cui nella pratica questi principi vengono traditi, se non nella forma, sicuramente nello spirito. Facciamo finta che la Regione Siciliana sia una società per azioni che faccia capo a cinque milioni di siciliani che maturano il diritto di voto al 18° anno di età. A giugno, in una sorta di assemblea virtuale, si designa il presidente ed amministratore delegato e si rinnova l’intero consiglio di amministrazione: 90 persone chiamate a gestire un bilancio di 23 miliardi di euro! Per una società di capitali con questo budget i migliori cacciatori di teste starebbero setacciando profili con competenze, reputazione ed attitudini idonee al gravoso compito. Pensiamo all’attuale comitato esecutivo (la Giunta di governo): gli head hunter avrebbero potuto forse trovare di meglio? Vogliamo provare a fare allora, come semplici cittadini/azionisti, un bilancio dell’amministrazione in scadenza?