Archivio di settembre 2006

IL CASTELLO DI FALCONARA

giovedì, 28 settembre 2006

Sempre per viaggiatori non convenzionali (quelli che non prediligono i villaggi turistici con tanto di animatori), l’ospitalità a gestione familiare siciliana consente anche di soggiornare in un castello edificato in riva al mare tra il XIV e il XIX secolo, inizialmente adibito alla caccia con il falcone di federiciana memoria (http://www.castellodifalconara.it/castelloita.html).

SANTA MARIA DEL BOSCO

mercoledì, 27 settembre 2006

Vi piacerebbe dormire in un’abbazia a doppio chiostro immersa in un bosco di querce sulla sommità di un monte di 830 mt. che domina un vasto panorama? In Sicilia questo è possibile a Santa Maria del Bosco, un’abbazia completata nel XVII secolo, su precedenti strutture, che gli attuali proprietari hanno trasformato in un’accogliente dimora di 12 camere per viaggiatori o gruppi … non convenzionali (http://www.santamariadelbosco.it/storia.htm). Il manufatto è di tale grandiosità che supera, e non potrebbe essere diversamente per dei privati, il desiderio di rivitalizzarlo e l’amore per questo luogo e per la sua memoria. Amore da incoraggiare perchè nel segno della migliore tradizione siciliana!

ANTICHE SALINE

lunedì, 25 settembre 2006

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Fino alla produzione dei moderni frigoriferi, il sale ha rappresentato una preziosa materia prima necessaria per la conservazione dei cibi oltre che per il loro condimento o per lo stesso equilibrio nutritivo. Il sale ha fatto la fortuna di città come Salisburgo, per il sale si sono combattute guerre e le saline di Trapani appartengono a pieno titolo a questa storia di ricchezze, di ingegno e di duro lavoro. A pochi passi dal Museo del sale è sorto lo scorso anno, in concomitanza con gli eventi legati all’America’s Cup, il Relais Antiche Saline (http://www.relaisantichesaline.com/relais.php). E’ un baglio trasformato in un albergo di poche camere situato nello scenario unico della Riserva Naturale delle Saline, tra Trapani e Marsala, e l’attuale gestore è lo stesso proprietario di un noto ristorante di Trapani: anche se nuovo al mestiere di albergatore, va sicuramente incoraggiato.

ERICINA VENUS

mercoledì, 20 settembre 2006

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Il posto è di quelli da sogno: le torri d’avamposto del castello di Venere a Erice trasformate nell’ottocento dalla famiglia Pepoli in dimora privata. Un anno fa questa dimora è stata trasformata in un hotel di charme di poche stanze e suite con parco privato, ideale per essere riservato per eventi speciali (http://www.torripepoli.it/main.html). Il panorama a 360° dalla torre superiore (sopraelevata nell’ottocento sull’originaria struttura medievale) è spettacolare e migliore di quella della stessa torre campanaria del duomo: si ammirano le saline di Trapani, i tetti di Erice (miracolati dalla speculazione edilizia), la caratteristica penisola  a forma di falce di Trapani, le Egadi, monte Cofano e, ovviamente, anche le pendici di monte Erice annerite dall’ultimo devastante incendio di questa estate. E’ proprio vero: molti siciliani non meriterebbero di vivere in Sicilia!    

IL MIRACOLO DI SAN VITO

martedì, 19 settembre 2006

Dove trovare in Sicilia un hotel situato in un luogo affascinante con personale cortese e professionale e magari anche un’ottima cucina? A San Vito lo Capo, in provincia di Trapani, all’Hotel Capo San Vito (http://www.caposanvito.it/) . La famosa spiaggia di San Vito è meravigliosa per i fondali che offrono alla vista tutte le tonalità dell’azzurro e del turchese. Balneabile da maggio a novembre (per i meno freddolosi), la spiaggia di San Vito è suggestiva anche nella stagione invernale, ma è assolutamente da evitare in luglio e agosto per l’eccessivo affollamento di bagnanti. Un promontorio che ricorda la rocca di Gibilterra la separa dalla vicina "Riserva Naturale dello Zingaro", quella che ogni anno viene bruciata da alcuni siciliani "cattivi" tra la rassegnazione degli altri conterranei e l’incapacità delle istituzioni di prevenire questo puntuale barbaro rito. Pretendere in Sicilia che la classe politica locale comprenda che l’integrità dell’ambiente e del territorio costituisce un valore anche economico e che, mentre una politica di sviluppo sostenibile accresce tale valore, uno sviluppo disordinato lo distrugge, è impresa vana. Anche a San Vito dove il business delle seconde case ha ormai rotto per sempre il fascino, non dico di quella San Vito che fu scoperta trent’anni fa dai soliti "milanesi", ma anche di quella conosciuta solo sino a qualche anno fa. Eppure, in mezzo a tante bellezze naturali e brutture umane, c’è da segnalare il gusto e la professionalità dei proprietari e del personale del citato hotel che solo qualche anno fa era quasi un pugno nell’occhio, costruito com’è sulla spiaggia. Camere arredate con gusto (sicuramente da un architetto degno del titolo), una vegetazione indovinata per il giardino arabeggiante, un eccellente chef in cucina, personale cortese e sorridente (aspetto di rara professionalità), una piccola SPA (salus per aquam) all’attico con vista mare e possibilità di essere riservata in modo esclusivo. Che dire? Se la speranza (di trovare in Sicilia buon gusto e professionalità) è l’ultima a morire, l’ultimo domicilio conosciuto di questa speranza è a San Vito.   

TURISTI PER CASO

lunedì, 18 settembre 2006

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Dopo l’ennesima stagione priva di buone nuove, la tentazione di fare del facile sarcasmo (la Sicilia come meta ideale degli amanti dell’immondizia diffusa nei luoghi di villeggiatura, delle coste violate dall’edilizia abusiva e dai suoi scarichi, degli incendi dolosi, delle alghe tossiche, della scarsa professionalità degli operatori, dei parchi archeologici abbandonati a se stessi, ecc.) sarebbe davvero forte. Non a caso la Sicilia non rientra tra le prime dieci destinazioni in Italia del turismo internazionale di fascia alta. Una meta per turisti poco esigenti, per "turisti per caso" o per turisti che tentano la fortuna, perchè se si ha la fortuna di essere accompagnati o guidati da padroni di casa accorti, un viaggio in Sicilia può davvero rappresentare un’esperienza meravigliosa. Per non fare del facile sarcasmo non si può allora che cercare di "pizzicare i buoni", coloro che, nonostante tutto, lavorano in questo settore con professionalità, gusto e sensibilità.