Archivio di marzo 2007

TRACCIABILITA’

mercoledì, 28 marzo 2007

Parte oggi la campagna di raccolta firme “Difendiamo l’etichetta, vogliamo conoscere l’origine dei prodotti che mangiamo”, con la quale Slow Food Italia e Coldiretti chiedono ai parlamentari italiani di difendere la legge 204, che obbliga a indicare l’origine geografica (Prodotto in Italia) dei prodotti agroalimentari, dalle nuove disposizioni dell’Unione Europea, volte a eliminare l’origine in etichetta perché considerata ostacolo al libero mercato e alla concorrenza. Abbiamo la sensazione, confermata dalle leggi che vengono approvate (o abrogate), che l’agricoltura non sia più una scelta strategica e, in particolare, la difesa di un’agricoltura di qualità non sia considerata un obiettivo irrinunciabile. Al contrario si tende a ridurre il tutto a termini di mercato, di scambio merci, e l’attenzione del legislatore sembra diretta soltanto alla facilitazione del continuo scambio a tutti i livelli e in tutte le direzioni. In sostanza non si bada più a cosa si produce, si vende e si acquista, ma a come, quanto agevolmente, lo si produce, lo si vende e lo si acquista. Ma la produzione di prodotti alimentari non può sganciarsi dalla sostanza dei prodotti stessi. I prodotti alimentari si definiscono in base alla loro qualità e la loro qualità definisce il livello della nostra salute, della nostra qualità di vita. E’ una partita troppo importante per ridurla a mere azioni di acquisto e vendita.
Firma l’appello, diffondilo e raccogli a tua volta firme a sostegno
<http://www.slowfood.it>  

TORNA A CASA ARCHIMEDE!

martedì, 27 marzo 2007

Finalmente una buona notizia! Con un sussulto di ragionevolezza, il Governo nazionale sta cercando di riportare in Sicilia la realizzazione del progetto "Archimede" sul solare termodinamico del nobel Rubbia che grazie al precedente Governo si stava per perdere definitivamente a favore della Spagna. Sarà una realizzazione di dimensione ridotta, ma meglio che niente: è importante che la produzione di energia pulita diventi un’opportunità per la Sicilia! La classe politica isolana, probabilmente, continuerà a non capirne l’importanza o a pensare ad altri progetti come il ponte sullo Stretto …

Avendo riportato, da tre anni a questa parte, articoli e parecchi post sull’argomento, rinvio alla loro lettura coloro che volessero capire meglio di cosa parliamo. La voglia di ripetermi è davvero esaurita …

BENEMERITE FONDAZIONI

domenica, 25 marzo 2007

Si è conclusa oggi la "due giorni" organizzata dal FAI per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela del nostro patrimonio monumentale e paesaggistico con l’apertura di monumenti normalmente non aperti al pubblico. Altra apprezzabile fondazione che opera dal 1985 con analoghe finalità, è Salvare Palermo che ha al suo attivo vari restauri e azioni di promozione della conoscenza del ricco e malandato patrimonio monumentale ed ambientale palermitano.

ABOLIAMO LO STATUTO?

sabato, 17 marzo 2007

Clicca per ingrandire
Dopo 60 anni, mentre l’ARS si appresta a spendere più di quanto il Governo francese abbia fatto per celebrare la rivoluzione del 1789, un giudizio definitivo sull’autonomia, opportunità mancata o sciagura per la Sicilia, è possibile darlo?
Un gruppo di giovani con una lettera ad un quotidiano locale ha avanzato la proposta di abolire addirittura lo statuto autonomistico.
E’ vero che è servito solo a foraggiare una classe di politici e di parassiti che ha solo saputo programmare l’eterno sottosviluppo della Sicilia?

Castello Utveggio golf club

sabato, 17 marzo 2007

Recentemente il governo regionale, nel quadro di un programma di valorizzazione e di dismissioni del suo patrimonio immobiliare, aveva pensato di alienare anche Castello Utveggio, attualmente adibito a sede del Cerisdi. In seguito a perplessità espresse in ambito di dibattito parlamentare, tale decisione è stata ritirata mentre immobili molto commerciabili, come le sedi di vari assessorati, della Corte dei Conti o di enti come l’ESA o l’Istituto della Vite e del Vino, sono stati apportati o ceduti ad uno speciale fondo di investimento immobiliare appositamente costituito (la Regione ha mantenuto l’uso di tali strutture pagando un affitto).

Personalmente, ho sempre pensato che una struttura frutto di un progetto “visionario” quale è Castello Utveggio, nato per essere un albergo di lusso più che una “scuola di eccellenza”, meritasse di ritornare alla funzione per la quale è stato costruito tra le due guerre mondiali. Il fatto, perciò, che il governo regionale abbia mostrato la disponibilità a cederlo, mi ha fatto ritornare in mente l’idea che, forse, sarebbe più utile affidarlo in concessione ad un operatore internazionale del turismo di alto livello. Palermo è una città d’arte, ma a tale tradizionale richiamo si potrebbero abbinarne altri.

Esiste una danarosa clientela internazionale che, specie nella stagione invernale, prende l’aereo per coltivare in Andalusia, piuttosto che in Tunisia o in Marocco, la propria passione per il golf. Ai piedi di Monte Pellegrino, sorge, per iniziativa di un gruppo di appassionati, un campo scuola di golf, attualmente a tre buche, ma con possibilità di portarle a nove. L’entusiasmo di queste persone che ha trasformato una discarica (si vedano le foto all’interno del sito) in un luogo ameno, non è però bastato a mantenere in equilibrio il conto economico e la società di gestione è oggi al bivio tra liquidazione o cessione ad altro operatore. Probabilmente, più che alla clientela domestica, una struttura del genere dovrebbe essere adottata da organizzazioni di imprenditori del settore turistico-alberghiero per catturare nuovi flussi turistici.

Se il golf rappresenta allora una carta da giocarsi nel settore del turismo, la Regione potrebbe indire una gara internazionale per selezionare il gestore che dovrebbe, in base ad una concessione, non solo gestire il Castello Utveggio una volta ritornato albergo, ma anche, perché no, realizzare un campo da golf nella parte più brulla di Monte Pellegrino. Certo, oggi Monte Pellegrino è una riserva naturale e la manutenzione di un campo da golf tra pesticidi e spreco di risorse idriche un po’ cozza con un luogo che si è persino voluto associare alla definizione del concetto di biodiversità. In realtà, però, da noi attecchiscono erbe abbastanza resistenti e poco bisognose di fitofarmaci mentre le foto dell’archivio Alinari ci ricordano che la vegetazione di pini ed eucalipti che conosciamo oggi sul “più bel promontorio del mondo” è posticcia: ha solo pochi decenni di vita.

Proviamo allora ad immaginare la scena di un Monte Pellegrino chiuso al traffico veicolare privato, collegato alla città mediante cabinovia (come quella realizzata ad Erice), con il Castello Utveggio trasformato in albergo con ristorante, club house e campo da golf con vista mare. Per dirla tutta, non mi scandalizzerei neanche di una piazza di atterraggio per elicotteri per il collegamento diretto con l’aeroporto di Punta Raisi, le isole minori (Egadi, Ustica, Eolie) o gli altri due campi da golf operanti in Sicilia: quello delle Madonie e il Pìcciolo sull’Etna, il più antico dell’isola.

Una infrastruttura turistica a costo zero per la Regione che ricaverebbe invece una royalty per la concessione, oltre ricadute per l’economia legata al turismo high cost, quello che conosciamo ancora troppo poco, di Palermo, Cefalù e Taormina con i green messi in rete.

LA FORNACE DI MORGANTINA

venerdì, 16 marzo 2007

Clicca per ingrandire

La fornace di Morgantina è uno dei più insoliti ritrovamenti archeologici che si possono ammirare in Sicilia. La città, a lungo vissuta sotto l’influenza della potente Siracusa, produceva infatti cereali e manufatti in terracotta. E’ un peccato che la fruizione al pubblico di questo sito sia per tanti versi deficitaria sia per servizi offerti ai visitatori che per la necessaria vigilanza.

ATELIER SUL MARE

lunedì, 12 marzo 2007

Clicca per ingrandire

Una giovane signora milanese aveva messo a disposizione di un artista di origine palermitana, Beppe Madaudo, il suo attico e superattico nel centro di Milano che era diventato una sorta di casa museo con originali e suggestive opere di scultura e pittura. Ricordo come confidava il suo piacere nel svegliarsi ogni mattina in mezzo a quelle opere d’arte.

Qualcosa di simile offre l’Atelier sul mare, un originalissimo albergo sulla costa tra Palermo e Messina, dove ogni stanza è opera di un artista diverso contemporaneo.

L’ASSESSORE ALLO SPORTO

giovedì, 8 marzo 2007

Quando informazione e politica in Sicilia superano se stessi …

PERDERE LA TESTA IN SICILIA

mercoledì, 7 marzo 2007

Quando si dice … "perdere la testa" . Un tempo avveniva letteralmente anche in Sicilia, come ci ricorda questa macabra macchina che si può ammirare nel Museo Pepoli di Trapani, giuastamente più famoso per le collezioni di oggetti lavorati in corallo e avorio.

PROVACI ANCORA TOTO’

martedì, 6 marzo 2007

Diventare la 51a stella degli USA è stato il sogno di tanti siciliani a partire dalla fine della seconda guerra mondiale: loro hanno lo zio Sam, noi possiamo permetterci solo lo zio Totò …