Archivio di settembre 2007

EFFETTO GRILLO

martedì, 25 settembre 2007

L’Italia, dopo l’8 settembre, è un po’ diversa e i commenti quotidiani di stampa e TV sul dopo V-Day prefigurano in taluni paure (qualunquismo) mentre in altri speranze (rinnovata voglia di partecipazione).

In Sicilia i ragazzi dei Meetup, dopo aver raccolto in un solo giorno 20.000 firme, continuano a raccoglierne ancora perchè in tanti hanno manifestato il desiderio di firmare: nella sola Terrasini (PA) ne sono state raccolte l’altro giorno più di 600!

Un aspetto potenzialmente nuovo e interessante della vicenda è quello che si è data una concreta possibilità di successo a tante forme, già da tempo previste teoricamente sulla carta, di partecipazione democratica.

Prendiamo ad esempio lo Statuto del Comune di Palermo, si parla di:

  1. Partecipazione popolare (Capo II);
  2. Consulte (art. 13);
  3. Diritto d’udienza (art. 14);
  4. Presentazione di istanze, petizioni e proposte (art. 15);
  5. Iniziative popolari (art. 16);
  6. Referendum consultivi (art. 17);
  7. Consultazioni e conferenze popolari (artt. 21 e 22);
  8. Sistematica promozione del confronto con le associazioni operanti nel territorio

Ce n’è quanto basta per promuovere la massima partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa e democratica. La classe politica locale, di fronte al rischio della sua disintermediazione, avrà però l’onestà di promulgare i regolamenti attuativi di tali lungimiranti previsioni statutarie?

Pensiamo, ad esempio, a misure di iniziativa popolare in materia di contenimento del traffico veicolare o di smaltimento dei rifiuti solidi urbani …

QUESTO E’ UN UOMO

martedì, 18 settembre 2007

Vincenzo Conticello, della famiglia titolare dello storico locale "Antica Focacceria S. Francesco" ha riconosciuto oggi in aula i suoi estortori non rifiutando nemmeno le telecamere. Auguro ai commercianti come lui di avere tutto il successo che meritano perchè sia chiaro che senza i parassiti si vive meglio e si guadagna anche di più. 

Pizzichiamo i bravi

lunedì, 17 settembre 2007

È l’assoluta mancanza di indifferenza che mi porta spesso ad essere critico con la mia città o, più correttamente, con i suoi abitanti e pubblici amministratori.
Se si ha a cuore il miglioramento della qualità della vita urbana, la critica, la denuncia è sicuramente utile, talvolta anche efficace e, sempre, moralmente doverosa per non rendersi passivi complici di un determinato stato di cose.
Ma ugualmente valido ed efficace può essere percorrere la strada opposta: riconoscere chi opera bene, chi sa fare il proprio mestiere in modo professionale, chi dovrebbe essere emulato in una competizione virtuosa.
Mi limito a qualche esempio per me emblematico, dichiarando, doverosamente, la personale assenza di ogni potenziale conflitto di interesse.

De gustibus non est disputandum, ma la professionalità e l’amore per il proprio lavoro o c’è o manca: alla famiglia Pizzo, titolare del negozio di gastronomia “Divincibo” e dell’annesso piccolo ristorante di via XII Gennaio, la professionalità non manca di certo.
Conosco Gianni Pizzo da una decina d’anni. Mi fu segnalato dal solito “cervello” palermitano andato a lavorare fuori che mi diceva che avrei trovato nel suo negozio esclusive prelibatezze.
Pizzo è la versione palermitana del milanese “Peck” (www.peck.it) o del newyorkese “Dean & De Luca” (www.deandeluca.com), ma lo è diventato partendo dal posto più improbabile per affermarsi sulla Palermo “bene”: una salumeria in via Perez!
In una città affollata da pressappochisti, Gianni Pizzo è un piacevole perfezionista: nella selezione della materia prima (non è facile scioccare dei piemontesi a Palermo con dei prodotti piemontesi!), nella cura dei dettagli, nella scelta dei collaboratori -anche per un catering- che lavorano con l’affidabilità con cui lavorerebbe lui al posto loro.
La moglie e i due figli, Gaetano e Rosy, non sono poi da meno, affiancandolo nell’attività con un’intelligente divisione dei ruoli e tanto buon umore e abnegazione. Sicuramente l’unico “pizzo” che merita di essere pagato a Palermo!

Sempre in tema di ristorazione, mi viene in mente un altro caso “atipico”: lei legale e lui proveniente dal settore farmaceutico, un bel giorno Renata e Antonio decidono di aprire un piccolo ristorante, “Al Desco” in via Judica (poco oltre il vecchio Monte di Pietà), affidandosi al solo passa-parola. Chi se ne intende, a cominciare dagli ispettori delle guide gastronomiche, li adocchia subito e per Palermo che, a differenza di altri capoluoghi siciliani, non vanta più locali di eccellenza, ma al massimo di moda, torna un motivo di speranza, grazie a due persone colte e appassionate al loro lavoro.

Il terzo caso che voglio segnalare è quello di un palermitano d’adozione. Il suo mestiere lo aveva scritto nel cognome: Marcus Spektor, titolare dell’omonimo negozio di ottica di via Villareale. Marcus che prima di mettersi in proprio ha lavorato e formato gli ottici di Randazzo, è l’incarnazione della precisione e cortesia teutonica: un professionista di fiducia per miopi, presbiti e occhialuti vari.

E per concludere, un’autentica rarità: un politico serio e competente. Mi riferisco all’assessore regionale alla sanità Roberto Lagalla. A scanso di equivoci, ho voluto segnalare un politico che non conosco personalmente e verso la cui attività non nutro alcun interesse, ma che, per una rara concordanza di giudizi di persone di cui mi fido, risulta essere persona seria e impegnata a perseguire un minimo di interesse pubblico nel più paludoso settore della spesa pubblica regionale. Forse per questo motivo ricorre ogni tanto la voce di una sua possibile sostituzione con la scusa che trattasi di “tecnico”.

V-DAY IN SICILIA

domenica, 9 settembre 2007

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In Sicilia sono state raccolte circa 19.000 firme per la legge di iniziativa popolare promossa dal blog di Beppe Grillo per far decadere i parlamentari condannati in via definitiva, ridurre a due i loro mandati ed eleggerli in base a preferenza diretta e non con il voto di lista.
Conosco fin dai primi passi questo movimento di opinione che, in un tempo relativamente breve, grazie alla rete internet, è cresciuto e maturato coinvolgendo tanti giovani ed assumendo un ruolo che da oggi non potrà più essere disconosciuto.
Per la cronaca, nella sola Palermo, sono state raccolte 6.137 firme (si pensi che il Comitato per il referendum elettorale ne aveva racconto recentemente, sempre a Palermo, poco più di 12.000 in 3 mesi)!

Il V-day domani a Palermo

venerdì, 7 settembre 2007

Più di 200.000 persone hanno aderito on line in Italia, ma anche in varie città del mondo, alla manifestazione pubblica indetta da Beppe Grillo, tramite il suo famoso blog, con lo scopo di chiedere, tramite un’apposita raccolta di firme, la decadenza dei parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi, l’ineleggibilità per più di due mandati dei parlamentari e la loro elezione tramite voto di preferenza e non in base a liste proposte dai partiti.

Per analoghe finalità sono state raccolte con successo, nei mesi scorsi, dai promotori del referendum in materia elettorale più di 800.000 firme.

C’è chi, di fronte alle crescenti manifestazioni di insofferenza verso la classe politica, parla dei rischi di demagogia, di “antipolitica”, della possibile discesa in campo di nuovi soggetti politici “atipici”, ecc. , ma personalmente penso che certi questioni etiche e politiche rappresentino domande che non si possono oltre disattendere e che il Paese, come un corpo malandato, abbia un urgente bisogno di due bypass: uno nel circuito informativo, per favorire la circolazione di informazioni realmente indipendenti, e uno nel circuito rappresentativo che favorisca un più dinamico ricambio della nostra giurassica classe dirigente.

In un caso e nell’altro la rete internet sta favorendo attraverso i blog sia l’accesso ad informazioni non addomesticate (dai finanziamenti pubblici all’editoria così come dai budget pubblicitari delle imprese e degli enti locali) che qualche germoglio di autentica cyberdemocracy, peraltro già ampliamente influente in altri Paesi.

Non credo che Beppe Grillo voglia scendere in politica. Anche se non sempre condivisibile nei toni e nei contenuti delle denunce, il suo blog e i suoi spettacoli hanno avuto il merito di smuovere le acque, di far prendere coscienza che un minimo di “indignazione organizzata” ha lo stesso effetto del voto politico (l’unico evento realmente temuto dalla classe politica) sui “nostri dipendenti”. Ha fatto circolare informazioni scomode non solo per i diretti interessati, ma anche per i media tradizionali (V. vicende Parmalat, Fazio/Bankitalia, Tronchetti Provera/Telecom Italia, ecc.).

Questo è il programma organizzato per domani dagli amici palermitani di Beppe Grillo.

LIRIO ABBATE

giovedì, 6 settembre 2007

Invece di ricevere smentite sugli inquietanti rapporti tra politici in carica e mafiosi, Lirio Abbate, autore de "I complici", ha ricevuto pericolose intimidazioni cui ha risposto con esemplare dignità e coraggio civile: una lezione per i tanti servi che inquinano la società siciliana. E a questa lezione è seguita la solidarietà del Capo dello Stato, dei colleghi giornalisti e della società palermitana intellettualmente e socialmente libera.

LA SOLITA ESTATE

mercoledì, 5 settembre 2007

Gli incendi devastano il nostro Paese non solo perche’ il patrimonio forestale e’ stato abbandonato, ma anche perche’ serve a fare aumentare gli addetti e la burocrazia della forestale. Poi, come in Sicilia, queste strutture vanno in vacanza proprio nei mesi degli incendi.

"La Voce" ha approfondito il tema in un interessante articolo di Davide Pettenella.