Archivio di febbraio 2009

Una centrale nucleare a Ragusa?

venerdì, 27 febbraio 2009

Mentre negli Usa Obama taglia gli incentivi all’atomo e punta su efficienza energetica e sulle energie rinnovabili e in Germania una legge vieta la costruzione di nuove centrali, la Sicilia si candida invece ad ospitare, in provincia di Ragusa, una centrale nucleare con tecnologia francese.

La raccolta differenziata nel Belice

domenica, 22 febbraio 2009

Una buona pratica da segnalare. Tratto da Current TV: la_raccolta_differenziata_nella_sicilia_occidentale.htm

Due bellissimi siti su Palermo

domenica, 22 febbraio 2009

Segnalo il blog Palermo e il gruppo di Facebook Palermo di una volta per le bellissime immagini e i contenuti così pervasi di amore per questa città e la sua travagliata storia.

I più grandi nemici di Palermo sono spesso stati i palermitani stessi e questa sensibilità bilancia in parte l’insensibilità di tanti altri concittadini.

La fuitina

venerdì, 20 febbraio 2009

Sembra cronaca di altri tempi questa intervista della webTV Current (anche su SKY canale 130): La fuitina

Monte Cuccio e la Cattedrale di Palermo sotto la neve

lunedì, 16 febbraio 2009

Per chi suona Campanella?

domenica, 1 febbraio 2009

L’intervista a Campanella

L’intervista andata in onda oggi su SKY TG24 è particolarmente illuminante sui rapporti tra mafia, politica e affari. Francesco Campanella è stato testimone diretto di questo connubio, sin dagli anni ’90, militando in politica con l’ex presidente Cuffaro e in Cosa Nostra con il boss di Villabate Nicola Mandalà (il cui padre è stato socio del presidente del Senato, Renato Schifani, negli anni ’80 nella Sicula Brokers).

E’ una intervista di grande valore giornalistico, con le domande giuste, ben diversa da quella che Attilio Bolzoni ha pubblicato nei giorni scorsi intervistando la figlia di Riina e riportando, acriticamente, solo quanto quest’ultima era interessata a comunicare.

La “conversione” di Campanella che vive oggi sotto copertura, sembra credibile e quanto mai utile a favorire ulteriori incrinature in quel muro di omertà che protegge gli interessi di Cosa Nostra.