Archivio di aprile 2009

In ricordo della foca monaca

sabato, 25 aprile 2009

Un tempo, fino agli anni ’50, la foca monaca rappresentava per i pescatori di Marettimo un problema perchè rompeva e depredava le reti e per questo motivo veniva cacciata in una guerra tra poveri. Era anche lo spauracchio dei bambini dell’isola come il lupo lo era ad altre latitudini. Ancor oggi la foca monaca, nel Mediterraneo, sopravvive sulle coste della Turchia o in altre meno sfruttate dall’uomo. Per iniziativa di Franco De Salvo e di suo figlio, recentemente scomparso, si è scoperta la settimana scorsa a Marettimo una statua dedicata a tale animale dalla faccia simpatica (sembra un cane evoluto in anfibio) nell’atto di amore affettuoso verso un suo cucciolo. Alla base, il nome della foca monaca è riportato in tutte le lingue parlate nel Mediterraneo come messaggio di amore e di fratellanza tra noi, simili, e verso tutte le specie animali. Una copia gemella della statua è stata inviata a Monterrey, in California, dove vive una comunità di pescatori marettimari.

New town

venerdì, 10 aprile 2009

La tentazione di ricostruire ex novo è forte dopo un terremoto, anche per interessi poco nobili e confessabili. La storia di un territorio sismico quale la Sicilia insegna qualcosa, tra luci e ombre. L’abbandono di Noto antica (da visitare!) per ricostruire quella seicentesca che conosciamo, è da ascrivere tra le esperienze luminose. La ricostruzione dei paesi del Belice colpiti dal terremoto di quarant’anni fa, è invece pervasa di una luce opaca per l’impegno di progettisti ed artisti che non sono però riusciti a ricreare un tessuto urbano vivo.

Rinunciare al Ponte?

mercoledì, 8 aprile 2009

Perchè non fare dell’adeguamento alle norme antisismiche e alla sostenibilità ed efficienza energetica in edilizia un volano per rimettere in moto l’economia? Il buon senso suggerirebbe di destinare a questo scopo anche i soldi per il Ponte, rinviando a tempi migliori la realizzazione di un’opera sempre meno prioritaria alla luce degli ultimi fatti di cronaca.

Repubblica di oggi riporta un interessante articolo in materia di costruzioni antisismiche.

Progetto Quaroni, sì o no?

giovedì, 2 aprile 2009
In una città dove si fa a gara a suggerire (solo) agli altri ciò che andrebbe fatto per migliorarne la vivibilità, suggerire alla Curia, proprietaria di un’area edificabile, di rinunciare ad un vecchio progetto per destinare l’area a verde pubblico, è un po’ come sparare alla Croce Rossa. Per questo ho trovato conforto stamattina nel leggere due articoli di segno contrario alle polemiche degli ultimi tempi, uno a firma del responsabile regionale di Italia Nostra (su Repubblica Palermo) e l’altro a firma dell’arch. Umberto Di Cristina (Giornale di Sicilia), che, con ragioni storico-architettonico-urbanistiche, hanno confermato non solo la liceità, ma anche l’opportunità della realizzazione del progetto Quaroni per cicatrizzare la vecchia ferita provocata a via Maqueda dai bombardamenti dell’ultima guerra. Cosa ne pensate?