In ricordo della foca monaca

Un tempo, fino agli anni ’50, la foca monaca rappresentava per i pescatori di Marettimo un problema perchè rompeva e depredava le reti e per questo motivo veniva cacciata in una guerra tra poveri. Era anche lo spauracchio dei bambini dell’isola come il lupo lo era ad altre latitudini. Ancor oggi la foca monaca, nel Mediterraneo, sopravvive sulle coste della Turchia o in altre meno sfruttate dall’uomo. Per iniziativa di Franco De Salvo e di suo figlio, recentemente scomparso, si è scoperta la settimana scorsa a Marettimo una statua dedicata a tale animale dalla faccia simpatica (sembra un cane evoluto in anfibio) nell’atto di amore affettuoso verso un suo cucciolo. Alla base, il nome della foca monaca è riportato in tutte le lingue parlate nel Mediterraneo come messaggio di amore e di fratellanza tra noi, simili, e verso tutte le specie animali. Una copia gemella della statua è stata inviata a Monterrey, in California, dove vive una comunità di pescatori marettimari.

Un Commento a “In ricordo della foca monaca”

  1. Emanuela Querenghi Scrive:

    Sono stata da poco a Marettimo e ho visto la statua in ricordo della foca monaca ed ho conosciuto chi ha voluto dedicare a questo splendido animale un monumento , un personaggio davvero splendido sappiate che sta facendo anche una sede del WWF proprio a Marettimo e sta raccogliendo anche tutti gli avvistamenti nel mediterraneo del ritorno della foca. Andate e cercate a Marettimo Franco De Salvo un uomo dalla sensibilità e cultura che vi farà apprezzare maggiormente un’isola meravigliosa. ciao Emanuela

Lascia un Commento